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  • BERGAMO - Una deflagrazione improvvisa ha scosso la zona residenziale di Borgo Santa Caterina nel tardo pomeriggio di lunedì, provocando ingenti danni strutturali a un edificio e ferendo cinque persone.

  • MOTTA DI LIVENZA - Una rissa violenta tra due studenti minorenni si è consumata nei giorni scorsi all'esterno dell'istituto Lepido Rocco, trasformandosi rapidamente in un caso mediatico a causa delle riprese video realizzate dai coetanei presenti.

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Nell'asma grave, la terapia biologica con mepolizumab "consente un cambiamento nella storia della malattia, perché andiamo ad agire sull'epitelio e sul rimodellamento. Bloccando l'interleuchina 5 andiamo a bloccare sia i meccanismi upstream", a monte, "fino ad arrivare all'epitelio, sia tutti i meccanismi downstream", quindi a valle, "arrestando fondamentalmente la migrazione degli eosinofili e l'infiammazione".

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - “Nei pazienti con Egpa, la granulomatosi eosinofila con poliangioite, si può e si deve intervenire già a partire dal medico di medicina generale, considerando che la patologia spesso esordisce con un’asma grave. È fondamentale fare riferimento a centri esperti nella patologia. Una volta impostate le terapie appropriate, inclusi i farmaci biologici, la gestione del paziente potrà poi gradualmente integrarsi sul territorio ed essere affrontata in modo più sereno.

  • Milano, 5 ott. (Adnkronos Salute) - In principio fu il buio: il cervello era una scatola nera, un mistero per la scienza. Poi un'alga speciale ha permesso ai vincitori del premio Nobel per la Medicina 2026 - Peter Hegemann, Georg Nagel e Karl Deisseroth - di accendere una luce blu e 'illuminare' i segreti più intimi del cervello: come cioè le cellule nervose modellano ricordi, sentimenti e comportamenti. Ed è stata la svolta. Chiave di tutto una proteina, che gli studi degli scienziati premiati hanno trasformato in un vero e proprio interruttore di memoria ed emozioni.

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Nell'asma grave, la terapia biologica con mepolizumab "consente un cambiamento nella storia della malattia, perché andiamo ad agire sull'epitelio e sul rimodellamento. Bloccando l'interleuchina 5 andiamo a bloccare sia i meccanismi upstream", a monte, "fino ad arrivare all'epitelio, sia tutti i meccanismi downstream", quindi a valle, "arrestando fondamentalmente la migrazione degli eosinofili e l'infiammazione".

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Il primo farmaco biologico ultra-long-acting per il trattamento dell'asma grave, depemokimab, "offre un'opportunità in più e cambia il paradigma di trattamento. Abbiamo infatti importanti" risultati "sull'efficacia della terapia, come dimostrato dagli studi del programma Swift, che confermano la capacità di inibire l'infiammazione proprio agendo sull'interleuchina 5 (Il-5). Inoltre, ci dà l'opportunità di intervenire in modo efficace sul controllo dei sintomi, poiché permette a noi clinici di 'liberarci' dal pensiero dell'aderenza al trattamento.

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Il primo farmaco biologico ultra-long-acting per il trattamento dell'asma grave, depemokimab, "offre un'opportunità in più e cambia il paradigma di trattamento. Abbiamo infatti importanti" risultati "sull'efficacia della terapia, come dimostrato dagli studi del programma Swift, che confermano la capacità di inibire l'infiammazione proprio agendo sull'interleuchina 5 (Il-5). Inoltre, ci dà l'opportunità di intervenire in modo efficace sul controllo dei sintomi, poiché permette a noi clinici di 'liberarci' dal pensiero dell'aderenza al trattamento.

  • Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - “Nei pazienti con Egpa, la granulomatosi eosinofila con poliangioite, si può e si deve intervenire già a partire dal medico di medicina generale, considerando che la patologia spesso esordisce con un’asma grave. È fondamentale fare riferimento a centri esperti nella patologia. Una volta impostate le terapie appropriate, inclusi i farmaci biologici, la gestione del paziente potrà poi gradualmente integrarsi sul territorio ed essere affrontata in modo più sereno.

  • Milano, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Sono quasi 1,8 milioni i bambini e i ragazzi italiani non vaccinati o vaccinati in maniera incompleta contro il meningococco B. Lo calcola un'elaborazione della Società italiana di pediatria (Sip), che ha incrociato i dati Istat sulle coorti di nascita dal 2014 al 2022 con quelli del ministero della Salute sulle coperture vaccinali a 24 mesi attualmente disponibili. "Complessivamente, i soggetti non adeguatamente protetti risultano essere 1.780.545", riferisce la Sip.