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30 agosto 2026 - Dalla lotta partigiana alla resistenza ecologista e contro la guerra
La commemorazione dei caduti di Mezzomiglio vuole gettare un ponte tra la Resistenza di ieri per la Liberazione dal Fascismo e dall’occupazione nazista e la Resistenza di oggi contro i venti di guerra nucleare che soffiano di nuovo in Europa e nel mondo, contro il genocidio dei popoli, per la difesa degli ecosistemi e della Vita sul Pianeta.
Onoriamo i caduti partigiani del 31 agosto 1944
Il 31 agosto 1944, durante la battaglia delle Prese – Mezzomiglio, caddero stroncati dal piombo nazista 4 partigiani della Brigata Fratelli Bandiera e un giovanissimo malgaro.
«I tedeschi arrivarono a Prese imboccando una mulattiera che partiva nel Fadalto. Favoriti dalla nebbia del mattino, riuscirono ad arrivare presso le malghe di Prese, senza incontrare resistenza.
Il battaglione partigiano là dislocato sbandava e i tedeschi non incontrarono alcuna resistenza. Il Comando Brigata “Vittorio Veneto” decise di mandare una compagnia della Brigata “Fratelli Bandiera” a rinforzare la posizione. “Piave”, Mimo”, “Prete”, “Sardo” andarono volontari in avanguardia. Arrivarono in Prese, proprio quando la nebbia si stava alzando. Nelle due casere si erano nascosti dei tedeschi, che attesero i giovani sino alla soglia, dopo di che iniziarono a sparare!»
Secondo la testimonianza di Carlo Barattin che andò a recuperare le salme, i giovani furono presi e torturati; tutti riportavano delle scottature e uno di loro aveva sedici coltellate sul collo e sul petto. Tra i caduti vi fu anche Emilio Vich “Vise”, un malgaro che da tre anni lavorava a Malga Prese. Mentre andava a rifornirsi d’acqua fu scorto dai tedeschi che, nel corso della battaglia, lo scambiarono per un partigiano e lo abbatterono sul posto. Aveva solo 13 anni.
No alla Guerra ! Libertà ai Popoli ! Difendiamo la Vita e gli Ecosistemi naturali !
COME ARRIVARE
La strada per Mezzomiglio sale da Località Poiatte ( sponda orientale del Lago di Santa Croce) fino alla Malga.

PARCHEGGIO
Ci sono dei parcheggi in prossimità della Malga Mezzomiglio.
CAMMINATA AL MONUMENTO
Il sentiero per il Monumento è breve. Tempo di percorrenza circa 15 minuti dalla Malga a Monte Costa.
PRANZO
Pranzo al sacco oppure in Malga che è anche è un agriturismo.
COME ADERIRE
Per informazioni ed adesioni inviare un messaggio > Centro Culturale / Biblioteca Franco Da Re
Il Calendario del Cansiglio 2027 presenta tredici opere in b/n di Massimiliano Modolo dedicate agli alberi che possiamo definire come "ritratti". Tutti gli alberi sono stati fotografati in Cansiglio.
IL TEMA
Gli alberi sono essenziali per la vita sul nostro pianeta. Oltre a produrre ossigeno, assorbire anidride carbonica e regolare il clima, offrono rifugio, cibo e bellezza a molti esseri viventi. Purtroppo, la deforestazione e il degrado ambientale minacciano la sopravvivenza di molte specie arboree e degli ecosistemi che dipendono da esse. Meccanizzazione estrema, mercificazione del bosco, politiche energetiche che dietro l'apparente beneficio per l'ambiente nascondono spesso altri interessi e logiche di profitto, stanno mettendo a rischio i nostri boschi, proprio nel momento in cui è riconosciuto da tutti il loro indispensabile ruolo per mitigare il riscaldamento globale.
Gli alberi sono i nostri alleati nella lotta contro il cambiamento climatico e nella salvaguardia della biodiversità. Promuovere l'amore per gli alberi e difenderli significa promuovere l'amore per la vita.

MASSIMILIANO MODOLO
Fa parte della redazione del Comitato Amici del Cansiglio e cura il gruppo PhotoCansiglio-Facebook. È stato uno dei fondatori, nel 2013, del Gruppo Fotografico CAI di Conegliano e fa parte del Gruppo Inquadra, di Conegliano. Numerosi suoi scatti sono stati esposti e premiati in alcune mostre fotografiche italiane, pubblicate in riviste e manifesti.
"La mia grande passione è la fotografia di paesaggio, non intesa come una raccolta di cartoline, ma come uno specchio dell’anima in cui rifletto le mie sensazioni e le mie emozioni.
Coltivo da anni con la Foresta del Cansiglio un dialogo silenzioso che invito tutti a cercare". Massimiliano Modolo
> Massimiliano Modolo è su Instagram

Bruno Della Libera ( 1940-2026)
Il commiato si terrà Giovedi 13 agosto alle ore 10 presso i locali esequiali dell'Ospedale di Vittorio Veneto
La consapevolezza che il valore naturalistico della Foresta del Cansiglio, oggi area demaniale "protetta", sia connesso alla storia della sua amministrazione ed in particolare di quella della Repubblica di Venezia che lo ha "bandito" fin dal 1548, ha trovato nel lavoro di Karl Appuhn, già noto agli studiosi e addetti ai lavori, una conferma ed un elemento di riflessione molto importante. Si è ritenuto quindi, fin dalla sua apparizione in lingua inglese, che esso dovesse essere portato all'attenzione del grande pubblico dei lettori italiani.

Il 13 luglio 2026, l'associazione femminista ed ecologista WILPF Italia APS (Women's International League for Peace and Freedom), insieme ad altre sigle ambientaliste e pacifiste (Abbasso la Guerra, Donne e Uomini contro la Guerra, Centro Sociale 28 Maggio, Tavola per la Pace FVG, Tavola per la Pace Pordenone, Associazione per la Pace Pordenone, ANPI Pordenone, Legambiente FVG APS, Comitato della Pace Provincia di Treviso, Coordinamento Nazionale No Triv, Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Pordenone (UCEBI), ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti per esigere la totale trasparenza sui dati relativi alla contaminazione da PFAS presso la base aerea militare di Aviano e nelle aree circostanti.
Chiediamo rispettosamente di ricevere il pacchetto completo dei dati analitici relativi a tutti i campioni ambientali prelevati in tutti i comparti ambientali in relazione ai PFAS e alla relativa contaminazione presso la base aerea di Aviano e nelle sue vicinanze. La presente richiesta include tutti i dati grezzi di laboratorio e i metadati associati a ciascun campione analizzato, compresa la serie completa dei 40 composti PFAS analizzati secondo il Metodo 1633 dell’EPA statunitense riportato di seguito (o il metodo analitico equivalente utilizzato dal vostro laboratorio).
I residenti di Aviano, Fontanafredda, Porcia e Roveredo in Piano, in Italia, hanno recentemente appreso che le autorità hanno imposto il divieto di utilizzo di molti pozzi artesiani privati dopo che le concentrazioni di PFAS hanno superato il nuovo standard europeo per l’acqua potabile. L’annuncio è stato uno shock per molte famiglie che da generazioni fanno affidamento su questi pozzi.
Durante l’incontro pubblico tenutosi a Porcia il 13 luglio, i residenti hanno espresso preoccupazione non solo per la contaminazione in sé, ma anche per il non sapere da quanto tempo possa esistere, quali rischi comporti per la loro salute e quali informazioni non siano state ancora rese note.
Una seconda assemblea pubblica si è tenuta a Fontanafredda il 21 luglio. Le assemblee pubbliche sono più produttive quando i cittadini pongono domande chiare e informate e si aspettano risposte chiare e basate su dati concreti. Le trenta domande che seguono hanno lo scopo di aiutare i residenti a comprendere meglio la storia della contaminazione, l’entità della sua diffusione, le potenziali vie di esposizione, le possibili implicazioni per la salute, le indagini in corso e le azioni che le autorità pubbliche e l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti intendono intraprendere per proteggere la salute pubblica e ripristinare la fiducia.
Ecco 30 domande su cui riflettere.
Storia e responsabilità
1. Quando l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha iniziato a utilizzare la schiuma filmogena acquosa contenente PFAS e quanti litri di tale sostanza ha permesso che si riversassero nel terreno?
2. Quando l’Aeronautica Militare degli Stati Uniti è venuta a conoscenza per la prima volta del fatto che la schiuma acquosa filmogena avesse contaminato le acque sotterranee e quando le autorità italiane si sono rese conto per la prima volta di questo rischio ad Aviano?
3. Da quanto tempo l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA FVG) era a conoscenza di queste pericolose concentrazioni nell’acqua dei pozzi e perché non ce lo ha comunicato prima?
4. Potete pubblicare una cronologia completa che indichi quando sono stati prelevati i primi campioni di PFAS, quando sono state rilevate per la prima volta concentrazioni elevate, quando le agenzie governative sono venute a conoscenza della contaminazione e quando il pubblico ne è stato informato?
5. L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha acconsentito a fornire tutta la documentazione ambientale relativa all’uso dei PFAS, alle fuoriuscite, alle esercitazioni antincendio, al monitoraggio delle acque sotterranee e alle operazioni di bonifica? In caso contrario, quale motivazione è stata fornita e quali informazioni sono state omesse?
Entità della contaminazione
6. Quali sono le concentrazioni più elevate di PFAS mai rilevate nelle acque sotterranee, nel suolo, nelle acque superficiali, nei sedimenti, nelle acque reflue e nell’acqua potabile presso la base aerea di Aviano? Pubblicherete tutti questi dati?
7. Potete pubblicare mappe che mostrino l’estensione completa della contaminazione delle acque sotterranee per ogni composto PFAS rilevato, compresa la direzione e il movimento previsto del pennacchio?
8. Potete descrivere tutte le analisi delle acque superficiali effettuate nella regione per rilevare la presenza di PFAS? Sono stati analizzati i sedimenti e le sponde dei corsi d’acqua? In tal caso, potete condividere i risultati in un formato comprensibile alla maggior parte di noi?
9. Sono stati analizzati per i PFAS l’aria esterna, la polvere domestica, la polvere stradale e i terreni agricoli circostanti la base aerea di Aviano? In caso affermativo, quali sono stati i risultati?
10. Quali impianti di trattamento delle acque reflue ricevono le acque reflue dalla base aerea di Aviano? Sono stati analizzati gli affluenti, gli effluenti e i fanghi di depurazione per i PFAS e tali risultati saranno resi pubblici?
11. Potete descrivere l’entità delle attività di galvanoplastica al cromo svolte ad Aviano nel corso degli anni? Come vengono smaltite le acque reflue derivanti da questo processo?
Smaltimento dei rifiuti e fonti secondarie
12. Potete identificare tutte le località in cui sono stati inviati per lo smaltimento i rifiuti solidi contenenti PFAS provenienti da Aviano?
13. Potete fornire un elenco delle aree in cui sono stati sparsi o altrimenti smaltiti i fanghi fognari provenienti da questi impianti di trattamento delle acque reflue?
14. Avete raccolto e analizzato campioni di percolato proveniente dalle discariche della regione per verificare la presenza di PFAS? Potete condividere tutti questi risultati con il pubblico?
15. Il comando di Aviano afferma che il 98% dei propri rifiuti viene incenerito presso impianti locali. Questi inceneritori distruggono completamente i PFAS? Sono state condotte analisi a valle di queste emissioni?
Pozzi privati e monitoraggio ambientale
16. Quanti pozzi privati sono stati campionati, quanti rimangono ancora da analizzare e quando ogni proprietario di pozzo interessato riceverà i risultati delle analisi?
17. La Regione Friuli Venezia Giulia o l’ASFO forniranno analisi gratuite per i PFAS a tutti i proprietari di pozzi privati all’interno e in prossimità dei comuni interessati dell’ ? In caso contrario, perché no, dato che ai residenti è stato chiesto di non utilizzare i propri pozzi?
18. Con quale frequenza verranno prelevati in futuro campioni di acque sotterranee, acque superficiali, acqua potabile e pozzi privati, e chi sosterrà i costi di tale monitoraggio?
Catena alimentare e fauna selvatica
19. Il latte, il formaggio, gli ortaggi, la frutta, l’uva da vino, le colture foraggere e il bestiame provenienti dall’area interessata sono stati sottoposti a test per i PFAS? In caso affermativo, i risultati saranno resi pubblici?
20. Sono stati effettuati test per rilevare la presenza di PFAS su cervi selvatici, cinghiali, pesci, uccelli o altra fauna selvatica? Se no, perché?
21. Avete testato i pesci? In caso affermativo, potete condividere i risultati?
Esposizione umana e salute pubblica
22. Per quanti anni i residenti sono stati probabilmente esposti prima dell’emissione dell’avviso?
23. Avete effettuato analisi del sangue sulle persone che hanno bevuto acqua contaminata dai pozzi? In caso affermativo, potete fornire tali risultati garantendo l’anonimato delle persone coinvolte?
24. La Regione fornirà test gratuiti per la ricerca di PFAS nel siero sanguigno e un follow-up medico a lungo termine per i residenti che si ritiene siano stati esposti?
25. Se è noto che i PFAS hanno un impatto sulle donne in gravidanza o che potrebbero rimanere incinte, e che influenzano lo sviluppo fetale, avete avviato programmi di assistenza medica rivolti a questa popolazione?
26. Le scuole e le strutture per l’infanzia situate nell’area interessata riceveranno priorità nei test sull’acqua potabile, sulla polvere e sul suolo?
27. I residenti dovrebbero ridurre la propria esposizione alla polvere contenente PFAS ricorrendo a metodi di pulizia a umido, sostituendo i filtri degli impianti di climatizzazione e riducendo al minimo il trasporto di terra contaminata all’interno delle proprie abitazioni?
28. Si dovrebbe consigliare alle persone che vivono nelle aree interessate di sostituire le bocchette dei condizionatori e di utilizzare mop umidi al posto di scope e aspirapolvere nelle loro abitazioni, al fine di ridurre le particelle di polvere cancerogene che potrebbero trovarsi nelle loro case?
Bonifica e politiche future
29. Quali interventi di bonifica dai PFAS, se ce ne sono stati, sono stati completati presso la base aerea di Aviano, cosa resta da fare e quali prove dimostrano che tali azioni abbiano ridotto la contaminazione?
30. Se si sa che altri composti PFAS sono pericolosi, perché vi preoccupate solo di PFOS, PFOA, PFNA e PFHxS?
- Tavola per la pace del FVG -
Fonte: Storia Storie Pordenone 24 luglio 2026