Oggi sarà una grande giornata di sciopero generale in tutto il paese. La mobilitazione convocata dall’Usb dà appuntamento nelle piazze di più di 50 città, dal Nord al Sud e alle isole.
E’ uno sciopero generale contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, il carovita che sta strangolando la popolazione, la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita.
Ma oggi è anche una giornata di mobilitazione internazionale nei porti di quattro continenti contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da diverse organizzazioni sindacali dei portuali, tra cui USB e Orsa, che ha coinvolto ormai più di 100 scali portuali in 17 paesi diversi, dagli USA all’Europa, dal Mediterraneo all’India.
Lo sciopero generale di oggi è diventato con tutta evidenza uno sciopero generalizzato che intorno a lavoratrici e lavoratori vede convergere anche altri settori sociali importanti, a cominciare dagli studenti e dai movimenti per il diritto all’abitare, ma anche collettivi, associazioni della solidarietà internazionalista, artisti, mondo della cultura, comitati ambientalisti e territoriali.
E’ la ricomposizione di un blocco sociale che riconosce finalmente i propri interessi di classe comuni e li scaraventa in campo di fronte a disuguaglianze sociali non più accettabili e ad un clima di guerra interna ed esterna che minaccia sia la pace che la democrazia.
Oggi sarà un momento vero di mobilitazione popolare che chiede di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra e le spese militari.
Fonte: Contropiano 30 ottobre 2026