SOSTENIAMO LA CAMPAGNA PER I REFERENDUM E FACCIAMO APPELLO AD ANDARE A VOTARE
A prova di quanto - nonostante i problemi che ci sono in giro nel Mondo - la vicenda referendaria italiana venga vista come importante, pubblichiamo un messaggio da Oltremanica (l'autore, Eric Lee, è un "sindacalista on line" newyorkese che vive a Londra, israeliano dissidente, che da anni alimenta una rete informativa internazionale a sostegno del movimento sindacale).
Informazioni sui referendum dell'8-9 giugno 2025
Cari/e compagni/e, amiche e amici,
Come probabilmente saprete, l'8 e 9 giugno 2025 la cittadinanza italiana è chiamata a partecipare a un referendum popolare promosso dalla CGIL per la difesa del lavoro dignitoso, della sicurezza e della giustizia sociale.
I cinque quesiti referendari rappresentano una battaglia per restituire centralità ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, spesso calpestati da anni di politiche che hanno reso il lavoro sempre più precario e insicuro. Attraverso il voto, abbiamo la possibilità concreta di invertire la rotta. In un'epoca segnata dalla diseguaglianza, dalla fragilità occupazionale e da un attacco sistematico ai diritti del lavoro, dire SÌ al referendum è un atto di resistenza.
Questi referendum riguardano temi cruciali come dignitá e sicurezza sul lavoro ed il diritto di cittadinanza:
1. Stop ai licenziamenti illegittimi
Abrogazione della norma che impedisce il reintegro nel posto di lavoro per licenziamenti dichiarati ingiusti, soprattutto in aziende con più di 15 dipendenti.
2. Più tutele per i lavoratori delle piccole imprese
Eliminazione del limite di 6 mensilità di risarcimento per licenziamenti illegittimi in aziende sotto i 16 dipendenti, con indennizzi commisurati alla situazione economica e familiare.
3. Riduzione del lavoro precario
Reintroduzione dell'obbligo di motivazioni oggettive per i contratti a tempo determinato, attualmente consentiti fino a 12 mesi senza giustificazione.
4. Più sicurezza sul lavoro
Estensione della responsabilità alle imprese appaltanti in caso di infortuni e contrasto all'uso di appaltatori non conformi alle norme di sicurezza.
5. Cittadinanza più accessibile
Riduzione da 10 a 5 anni del periodo di residenza legale richiesto per richiedere la cittadinanza italiana, allineandosi agli standard europei.
Un SÌ per il lavoro sicuro, stabile e tutelato. Un SÌ per fermare la logica del massimo profitto a ogni costo. Un SÌ per rimettere al centro la persona.
Facciamo sentire la nostra voce. Al referendum, votiamo tutte e tutti. Votiamo SÌ.
Un saluto.
Eric Lee - LabourStart
