di Redazione BFDR
La Regione Veneto ha approvato in tempi record la delibera che dice No al Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement).Tra le centinaia di Comuni italiani che hanno deliberato contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, segnaliamo il Comune di Sarmede, primo comune della Marca ad esprimersi contro la ratifica.
La campagna è promossa da Coldiretti a livello nazionale. E' stato pubblicato un documento (SCARICA IL DOCUMENTO), condiviso da Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch.
Rileviamo che a pagina 5 di questo documento, viene sottolineato che nel CETA manca il riferimento alla portata vincolante del principio di precauzione che, in Europa, impone una condotta cautelativa nelle decisioni che riguardano questioni scientificamente controverse circa i possibili impatti sulla salute o sull’ambiente. Il Canada, seppure formalmente rispetti il principio di precauzione, non ritiene il principio vincolante sul piano commerciale (vale la pena ricordare la posizione italiana no ogm).
Stupisce favorevolmente, nel documento sopra citato, questa sottolineatura in merito al al principio di precauzione. Ci chiediamo, però, come Coldiretti riesca contemporaneamente a chiudere tutti e due gli occhi in casa propria, non sostenendo l'applicazione di questo fondamentale principio riguardo all'uso massiccio di pesticidi e diserbanti usati quotidianamente in agricoltura. Perchè è scientificamente provato che queste sostanze chimiche contribuiscono al sorgere di diverse forme tumorali. Perché danneggiano l’agricoltura indebolendo le piante coltivate. Perchè distruggono la biodiversità animale e vegetale. Perché provocano inquinamento dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali.