Copertina di Eredità di questo tempo
Categoria: Socialismo
Editore: Mimesis
Pagine: 480
Anno: 2015
Note: Nota alla nuova edizione e introduzione di Laura Boella. Traduzione e cura di: Laura Boella.

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Scheda

Pubblicato a Zurigo nel 1935, Eredità di questo tempo affronta la questione, che coinvolse negli anni venti e trenta anche intellettuali come Walter Benjamin e Theodor Wiesengrund Adorno, delle radici del consenso di massa al nazismo. Il titolo è ardito: propone di ereditare dal presente, non dal passato, da «questa» epoca, che è la nostra, a cui apparteniamo e che ci appartiene, non da quella di avi lontani, guardati con ammirazione e nostalgia. Il metodo con il quale Bloch “racconta” la storia dell’avvento del nazismo è altrettanto innovativo. L’accumulo disordinato e liberamente combinatorio dei fenomeni, dai simboli della propaganda politica alle condizioni economico-sociali dei ceti impoveriti all’ampia gamma dell’immaginario letterario, artistico, cinematografico e filosofico che segnano il volto della Germania degli anni Venti e Trenta, prelude all’invito a tenere gli occhi ben aperti – uno dei suggerimenti di fondo del libro di Bloch ai suoi lettori. Eredità del presente vuol dire sguardo sull’attualità che sa dilatarne fortemente i confini e soprattutto si sforza, usandone gli aspetti più anticonvenzionali e bizzarri, non allineati e spesso del tutto improduttivi, di far circolare aria (autonomia e libertà di pensiero, fantasia) in mezzo a reliquie imbalsamate o semplicemente a vuoti deprimenti. Questo libro, che per molti aspetti rappresenta il laboratorio del Principio speranza (1955), contiene pagine di grande rilievo teorico dedicate al tema del tempo e della storia, alla “non contemporaneità” e alle potenzialità che continuano ad abitare nel passato.

Data di modifica: 30 Novembre -0001

Autori

Bloch Ernst