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"Le ripetute crisi che scuotono il mondo dall'inizio del XXI secolo dovrebbero indurci a ripensare i fondamenti della nostra società. È ormai evidente che, di fronte alle catastrofi presenti o future, domina il senso d'impotenza. Devastazioni spesso irreversibili colpiscono gli ambienti naturali: suolo, biodiversità, energia fossile, acqua, aria. Le contaminazioni si fanno sempre più gravi e sempre più pericolose. Intere aree sono divenute definitivamente radioattive, i mari sono contaminati dai rifiuti prodotti dalle attività umane; l'aria, l'acqua potabile, il suolo sono inquinati. Le perturbazioni climatiche sono sempre più frequenti [...]. Con la drastica riduzione delle 'risorse', in tutto il mondo si moltiplicano le guerre. Intere società si disgregano. Esperti scientifici di ogni sorta, uomini politici, filosofi e altri specialisti in scienze umane si affannano a proporre soluzioni che il più delle volte non fanno altro che accompagnare la caduta. Il sistema resiste, talmente i suoi ingranaggi sono strutturati, interconnessi, saldamente ancorati ai corpi e alle menti degli uomini e delle donne del pianeta. È contro tale senso d'impotenza che questo Manifesto si propone di intervenire" (dall'Introduzione).
INDICE
INTRODUZIONE, p.9
RABBIA. p.13
La mercificazione generalizzata della natura, p.17
La spoliazione e la distruzione dei terreni agricoli, p.22
La liberalizzazione crescente degli scambi agricoli, p.28
La negazione e l'eliminazione dei contadini, p.34
IMPOSTURA, p.41
Agricoltura biologica e agroecologia: l'arte di trasformare la critica sociale in un insieme dei tecniche «performanti», p.45
Sull'agricoltura familiare e altre avversità, p.52
La fame nel mondo: al di là dei numeri, p.57
Agricoltura urbana: la soluzione arriva dalle città?, p.62
ROTTURA, p.57
Ancora sulla questione dello sviluppo, p.71
Economia contro natura, p.81
Rompere con l'onnipotenza della scienza e della tecnica, p.84
Il mito del consumatore, p.88
DISSIDENZA, p.93
Ritrovare forme di autonomia, p.98
Riconquista dei territori? p.104
Contadini in rivolta! p.107
Verso nuove costruzioni sociali, p.110
CONCLUSIONI, p.119
BIBLIOGRAFIA, p.123