Copertina di Flaminio (Il) N. 15
Categoria: Territorio
Editore: Comunita' Montana delle Prelpi Trevigiane
Pagine: 223
Anno: 2006
Note: Contiene un articolo sulla storia dei laghi di Revine ed uno di archeologia preistorica del Cansiglio.

Visite: 339

Stato prestito: Disponibile

Disponibilità: 1/1

Modulo richiesta prestito

Scheda

IL FLAMINIO
Sommario del n° 15 - Novembre 2006

Saggi

Mons. Eugenio Ravignani - Prolusione agli incontri annuali di studio su Santa Augusta, Patrona di Serravalle.

Tenuta al Teatro Da Ponte di Serravalle di Vittorio Veneto il 17 agosto 2005, la "Prolusione" di mons. Ravignani richiama le più importanti biografie della Santa dei secoli XVI - XVIII, traendo dalla filigrana della loro giustapposizione il filo conduttore della tradizione e del culto della Santa, in cui Serravalle identifica la sua stessa storia.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.9)

Silvano Piccoli - Breve storia del Liceo Flaminio di Vittorio Veneto.

Il Liceo Ginnasio Marcantonio Flaminio è tra i più "anziani" istituti pubblici di istruzione classica del Veneto orientale, e uno dei più prestigiosi. per Vittorio Veneto è stato ed è un sicuro punto di riferimento della cultura della città e del suo territorio. Il saggio ripercorre, in forma sintetica, l'intero arco della sua storia, dai tempi "mitici" della scuola serravallese del Flaminio padre (1586) alla "preistoria" del Liceo Ginnasio Comunicativo (1867 - 1871): dall'avvio del Ginnasio (1905) alla nascita del Liceo Classico (1035), ai fasti successivi. l'occasione del saggio è la celebrazione del primo Centenario della Scuola, cui non è retorico assegnare l'attributo di "gloriosa".
(Il Flaminio, 15, 2006, p.21)

Gianpaolo Zagonel - Quirico Viviani. Letterato e scrittore del primo Ottocento, allievo di Melchiorre Cesarotti.

Nato a Soligo (Treviso) nel 1780, morto a Padova nel 1845. Quirico Viviani fu personaggio di spicco nel mondo letterario del Veneto e del Friuli del primo Ottocento. autore di numerose opere - saggi critici, edizioni di classici, poesie - conobbe in materia alterne fortune. L'opera sua più nota, oggetto di lodi ma anche, e di più, di critiche feroci, fu l'edizione udinese del codice bartoliniano della Divina Commedia. Insofferente delle critiche, egli si difese violentemente, moltiplicando così il numero dei suoi nemici, che - al tempo, in quell'ambiente, non si ... badava a spese... - ricambiarono gli insulti e contribuirono a tramandare di lui un ritratto fortemente negativo. Il saggio, nel tracciare un profilo biografico del Viviani, fa una sintesi critica dei giudizi espressi su di lui al suo tempo, ponendo tra l'altro utili premesse per una ripresa di studi sul soggetto, che pervenga a conclusioni più obiettive ed equilibrate.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.49)

Giorgio Arnosti - Venanzio Fortunato nel contesto dello scisma aquileiese e della politica di Sigeberto d'Austrasia.

Il saggio ci accompagna lungo il labirinto della storia italiana ed europea del XVI secolo: un groviglio inestricabile di guerre, di alterne alleanze e di congiure, di incontri e scontri tra stato e chiesa, di scismi e di lotte intestine, aventi per protagonisti imperatori e re, generali e patrizi, papi e patriarchi e vescovi. E' la convulsa transizione tra l'ordine antico ormai morente facente capo a Roma, e l'ordine nuovo dei popoli "barbari", che  connoterà la storia dell'alto Medioevo. Sullo sfondo di tutto ciò, due figure: quella di Sigeberto d'Austrasia, grande e tragica, segno personificato del suo tempo; e quella di Venanzio Fortunato, che la storia ci propone soprattutto come protagonista del grande viaggio dall'Italia ad Turones (a Tours). Per sciogliere un voto a S. Martino, egli ci dice. Ma l'itinerario tortuoso e vizioso del viaggio, le condizioni di esso, le stesse avventure e i sorprendenti incontri, i lunghi indugi presso le corti galliche, i rapporti con re e regine e dignitari e vescovi, le diramazioni stesse del viaggio: tutto ciò ha fatto nascere il giustificato dubbio che quella del voto non fosse la sola, o perfino la vera ragione del viaggio. Sono fiorite le ipotesi, di cui, si sa, gli studiosi sono prolifici. Il saggio ne propone una, con convinte e documentate argomentazioni: che il fine del viaggio di Venanzio Fortunato fosse essenzialmente di natura "diplomatica".
(Il Flaminio, 15, 2006, p.77)

Antonio Della Libera - I laghi di Revine: una storia lunga trentamila anni.

I laghi di Revine si iscrivono nel paesaggio della vallata con titoli preziosi di bellezza e attrattiva turistica. Il saggio, proponendo di essi il "profilo biografico", ci aiuta a scoprire le origini della morfologia di quella parte di paesaggio della nostra terra. Tra l'altro, rivelandoci antiche presenze di specchi lacustri laddove oggi si estende l'abitato dei nostri paesi.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.117)

(N.d.R. - Il saggio è presente in BFDR anche in formato pdf)

Michele De Bertolis - Apprestamenti difensivi austro-ungarici nella zona di Cozzuolo di Vittorio Veneto.

La battaglia di Vittorio Veneto, come si sa, non fu combattuta a Vittorio Veneto: di quella battaglia, infatti, la città fu solo l'obiettivo strategico, per cui tutti (italiani e austro-ungarici) sapevano che, se l'esercito italiano l'avesse raggiunta, avrebbe quasi certamente vinto la guerra. Di qui l'inoppugnabile fondamento storico, al di là del suono retorico, dell'espressione "Vittoria di Vittorio Veneto". Consci dell'importanza militare del luogo, gli austro-ungarici, nell'anno dell'invasione (1917-1918) lo disseminarono di opere di difesa. Col tempo tali opere sono quasi del tutto scomparse, ma restano qua e là tracce di esse. Il breve saggio ne segnala alcune, tutte nella zona sud-ovest del territorio di Vittorio Veneto, nelle vicinanze della frazione di Cozzuolo.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.123)

Sarah De Nardi - Il Monte Altare nel suo contesto paesaggistico: aspetti di un'analisi interpretativa "umanistica".

L'archeologia del paesaggio, disciplina di grande popolarità nel mondo accademico anglosassone, e poco praticata da noi (chissà perché), orienta la riflessione della giovane studiosa su un soggetto di paesaggio della sua città: il monte Altare di Vittorio Veneto. Dall'accostamento tra questo piccolo e bellissimo monte e certe alture fortificate inglesi, con conseguente confronto tra linee e forme delle rispettive antropizzazioni, nascono sprazzi di luce suggestiva che aprono, sugli studi che già da anni hanno per oggetto il monte vittoriese, prospettive stimolanti.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.133)

Marco Peresani - Rassegna bibliografica commentata sull'archeologia preistorica in Cansiglio.

La rassegna è una sorta di guida, per gli studiosi e per quanti sono interessati a questa disciplina, sui progressi della ricerca archeologica preistorica dell'Altipiano del Cansiglio. Contiene la documentazione completa delle pubblicazioni che via via hanno dato conto della campagna di ricerche ormai più che decennale realizzata per conto dell'Università di Ferrara da un gruppo di giovani e appassionati ricercatori. Ne viene chiarito, ci sembra ormai inconfutabilmente, che la presenza dell'uomo nel territorio tra il bellunese meridionale, il friulano orientale e il vittoriese, ha avuto origine proprio nell'altipiano del Cansiglio. L'autore è stato ed è guida del gruppo.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.145)

(N.d.R. - Il saggio è presente in formato pdf anche nella Biblioteca digitale del sito Cansiglio.it)

Aldo Toffoli - Semantica di Pasquéta.

Breve passeggiata nei territori della semantica, lungo le tracce di una parola del dialetto di queste zone che nel corso degli anni ha cambiato significato, ingenerando qualche equivoco negli stessi parlanti. Piccola storia di come la "potenza imperiale" della lingua nazionale finisca con lo schiacciare il dialetto e provocarne la graduale scomparsa. Ma anche di come il dialetto si prenda, assorbendo nel suo stesso lessico le parole nuove (dialettizzazione) e imponendo comunque nei millenni la forza incontenibile delle sue caratteristiche fonetiche al superstrato della lingua vincente, le sue rivincite.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.157)

Profili e ricordi

Vittorino Pianca - Vincenzo Ruzza.

Figura nota e stimata di studioso della storia della sua terra. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui "Saggio di Bibliografia del Vittoriese" (1987) e "Dizionario biografico vittoriese e della Sinistra Piave" (1992), due opere di informazione e di consultazione ormai indispensabili a tutti gli studiosi della zona. Fu collaboratore del "Flaminio".
(Il Flaminio, 15, 2006, p.163)

Angelo di Fuccia - Giovanni Fioretti.

Personaggio variamente presente nella vita culturale vittoriese, anche se mite e riservato. Appassionato di teatro e di montagna, autore in gioventù di lavori teatrali, dirige ad un certo punto la sua attenzione di appassionato e di studioso verso l'enigmistica. Con lo pseudonimo di "Giaurro" collabora per molti anni con numerose riviste del settore, dove raggiunge un'ampia notorietà e unanimi apprezzamenti.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.169)

Noterelle, inediti, documenti

Emilia Salvioni - La guerra e la poesia.

L'inedito della nota scrittrice è il testo di un articolo che doveva uscire su uno degli organi di stampa con cui la Salvioni collaborava e che non venne più pubblicato. Dell'articolo ha l'andamento "leggero", né è privo di inesattezze storiche. Ma la mano felice e la sensibilità della scrittrice danno al tutto una gradevole leggibilità.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.187)

Paolo Baroni - Note su Angeliche colline di Emilia Salvioni.

Più che una recensione, una riflessione critica, che "entra nella guardia" della scrittrice e coglie nelle pieghe del suo dettato i segni del suo mondo interiore. Il breve saggio vale come un invito alla rilettura di un testo, anzi dell'insieme dei testi di una scrittrice fin qui un pò troppo trascurata, forse non intenzionalmente. Forse.
(Il Flaminio, 15, 2006, p.193)

Rassegna Bibliografica

(Aldo Toffoli) - Alessandro Citolini, Scritti linguistici. Edizione critica a c. di Claudio Di Felice;
(Loredana Imperio) - Francesco Da Collo, Relazione del viaggio e dell'ambasciata in Moscovita, a c. di Gianpaolo Zagonel;
(Loredana Imperio) - Carlo Forin, Antares;
(Silvano Piccoli) - Aldo Toffoli), Letteratura Vittoriese;
(Aldo Toffoli) - Lorenzo Da Ponte, Saggi Poetici, a c. di Lorenzo della Chà;
(Mario Ulliana) - Sante Rossetto, Il Gazzettino e la società veneta.

Data di modifica: 30 Novembre -0001

Autori

AA.VV Autori Vari