Riportiamo due prime prese di posizione contro la nuova guerra di aggressione all'Iran lanciata da Israele e USA.


Rifondazione Comunista condanna l'aggressione militare di Israele e Trump contro l'Iran

Siamo di fronte, per l'ennesima volta, a un'aperta violazione del diritto internazionale e in particolare dell'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite. Non si tratta di un attacco preventivo come lo definiscono Trump e Netanyahu visto che sono gli Stati Uniti che hanno rotto l'accordo sul nucleare iraniano. Mentre era in corso un negoziato in Oman e l'Iran aveva annunciato di rinunciare ad accumulare scorte nucleari, Israele e USA hanno lanciato bombardamenti. 
Netanyahu e Trump sono due terroristi fascisti e costituiscono la principale minaccia per l'umanità e la pace. 
Nessuna critica alla Repubblica Islamica può giustificare questa guerra come hanno dichiarato gli stessi movimenti di opposizione iraniani. Israele e USA sono i due principali stati terroristi del pianeta.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista (fonte: Rifondazione Comunista


Nel mondo alla rovescia chiamano "Attacco preventivo" il terrorismo israeliano

I media occidentali (salvo eccezioni), dopo aver prima giustificato (“Israele ha diritto a difendersi”) poi negato (“Israele sta esagerando ma il genocidio è un’altra cosa) e infine oscurato (“c’è finalmente il cessate il fuoco a Gaza) lo sterminio di massa dei palestinesi, oggi sono arrivati a nuove vette di servilismo: chiamano “attacco preventivo” i bombardamenti terroristi di Israele sull’Iran.

Ricordate quel disse Assange: “Se le guerre possono essere avviate dalle bugie, esse possono essere fermate dalla verità”.

Alessandro Di Battista (fonte: Facebook