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Presentazione
Se si guarda alla storia, con serenità e senza pregiudizi ideologici, si comprende la vita di ieri e di oggi. Anche gli ambienti naturali hanno una loro storia, frutto dell’intreccio, ora sinergico, ora antagonista, degli eventi naturali e delle vicende umane. Pochi lembi di terra si sono sottratti al dominio dell’uomo, espresso, nei paesi cultura occidentale, dalle leggi ed in particolare dal diritto di proprietà. Nel nostro Paese il diritto di proprietà è sempre stato importante ed ha conosciuto molte modificazioni nel territorio naturale e nei boschi in particolare. La Foresta del Cansiglio, la cui storia è argomento di questo libro, ha subito molte vicende legate ai passaggi di proprietà che si sono succeduti nel tempo. Le gestioni sono state più avvedute o meno avvedute a seconda del profitto che si intendeva trarre dalla foresta, ma anche a seconda del temperamento degli uomini.
Dai documenti emerge che non si è mai arrivati allo sfruttamento di rapina del bosco. Gli uomini del passato, a motivo della quotidianità di rapporto con la natura, avevano ben chiara la loro dipendenza dalle risorse naturali e per intuito avevano quella visione d’insieme che oggi viene definita “visione sistemica”. Solo durante e in conseguenza delle guerre il capitale naturale veniva dilapidato. In generale nei boschi, anche privati, il bene veniva gestito con oculatezza. La lettura di questo volume, curato con grande amore e scrupolo da Guido Spada, può risultare non facile per chi è abituato al linguaggio scorrevole degli scrittori moderni quando illustrano argomenti tecnici e scientifici, ma i documenti storici vanno letti immedesimandosi nell’epoca corrispondente. Gli storici descrivevano minuziosamente i fatti che narravano, qui l’informazione era considerata preziosa ed i particolari arricchivano la documentazione. Il tempo allora c’era ed i lettori non avevano fretta, indugiavano sui fatti narrati. L’ansia del tempo è difetto dei nostri giorni. La saggezza vorrebbe pause di riflessione e gesti misurati. Oggi tutto è immediato ed il mondo è diventato piccolo per l’informazione che poggia sulla tecnologia moderna. Ma quanti errori che riscontriamo nella gestione del territorio nazionale, sarebbero stati evitati se, invece di prendere decisioni affrettate e strumentali, si fosse proceduto con cautela nella gestione del patrimonio naturale, non dimenticando le piccole cose.
Il passato non è sempre esemplare nemmeno al Cansiglio, ma è un patrimonio culturale a cui si deve far riferimento per capire il presente, soprattutto se si tiene conto che il potere distruttivo dell’uomo moderno è centuplicato. Viceversa il potere di restauro, pur avvalendosi della tecnologia più avanzata, non segue l’esponenzialità di quello distruttivo. Il titolo del libro ci dice che il Cansiglio era bosco da remi della Repubblica di Venezia. Potrebbe sembrare riduttivo per un bosco essere destinato alla sola produzione di remi, ma se si riflette anche solo un po’ al ruolo dei remi nella storia dell’uomo, si capisce che senza remi la conquista del mondo non sarebbe mai avvenuta. I remi, combinati con la forza delle braccia umane, sono stati il primo motore a propulsione e la qualità del legno, di cui erano costituiti, era di importanza fondamentale per resistere alla forza delle tempeste. Come l’albero maestro, anche i remi dovevano avere caratteristiche di pregio e la Foresta del Cansiglio era una grande fabbrica di legno per dominare il mare. Sulla terra e sul mare la civiltà dell’uomo è la civiltà dell’albero, come ci dicono i documenti storici che danno testimanianza del lungo cammino dell’uomo e del suo rapporto creativo con gli alberi e con il legno. Sul pianeta Terra, foreste e mare, costituiscono i pilastri della vita, per l’aria, per l’acqua, per il clima, per quel possente sistema biologico che è legato al rapporto del sole con le foglie degli alberi dei boschi e delle alghe del mare.
Questo libro, che narra la storia giuridica e gestionale della Foresta del Cansiglio, è un prezioso strumento di lavoro non soltanto per chi oggi ha la responsabilità di gestire la foresta, ma anche per quanti vogliono apprendere i metodi selvicolturali dell’era pretecnologica, sicuramente più adatti ad una gestione integrata e compatibile delle risorse naturali. Il Cansiglio è stato un “laboratorio scientifico” all’aperto di Galileo Galilei. È bello sapere che Galileo aveva studiato i faggi del Cansiglio come miniera di risorse della terra per dominare il mare. Oggi Venezia è minacciata dal mare e dalla terra. Si progettano dighe possenti per placare il mare, ma non è forse ancora l’albero la diga più sicura per fermare il mare? Se l’effetto serra diverrà una realtà e Venezia vedrà l’acqua sempre più alta, non basteranno le dighe, occorrerà pensare alla bonifica della terra in termini planetari. Al Cansiglio ci sono ancora faggi maestosi, ma non servono più i remi per navigare, servono le chiome per ripulire il cielo reso grigio dagli inquinamenti. Ecco perché il bosco del Cansiglio è moderno anche nel 2000. Non per i remi delle galere della Serenissima, ma per contenere l’acqua alta che viene dalla terra e dal cielo reso più fragile dall’effetto serra. Questo è il senso del libro: gli alberi sono sempre di attualità, sono un elemento di speranza per gli uomini di ogni tempo e sono più che mai un angolo di bellezza che accarezza l’anima degli uomini sensibili.
Alfonso Alessandrini
INDICE
Presentazione
Introduzione
Note storiche legislative
Glossario
Premessa
La Selva Lapisina
Etimologia del nome Cansiglio
Il periodo pre Romano, Romano e Longobardo
Il Regno Franco-Feudalesimo e Dominio Vescovile
Il Dominio dei Comuni
La Serenissima Repubblica di Venezia
Rilievi e confinazioni
Il Governo del Bosco: gli Antichi Piani Assestamentali antecedenti il piano stereometrico dello Zorzi de Christofolo
Catastico del Bosco d’Alpago
Terminazione di disciplina per l’esecuzione del Contratto con Giuseppe Rova
Per la fabbricazione dei carboni nel pubblico bosco del Cansiglio
Le Compagnie dei Remeri e degli Alboranti
Delle Cariche Forestali
Gli Edifici Pubblici
La viabilità ed i problemi ad essa connessi
- Polizza d’incanto da regolarsi
I Pascoli
- I pascoli interni
- Conterminazione del pascolo del Cansiglio, Code et Rotte
- Revisione dei termini del “Mezo Miglia”
Note conclusive
Fonti archivistiche