“Senza respiro” è una vera e propria “scatola nera” della pandemia da Coronavirus. Non un instant book, ma un’inchiesta indipendente del medico, ricercatore e attivista Vittorio Agnoletto, una delle voci più autorevoli che in questi mesi ha raccontato e documentato ogni aspetto dell’epidemia Covid 19 e in particolare che cosa non ha funzionato, soprattutto in Lombardia.

Il nostro problema oggi è che in assenza di un rafforzamento della medicina territoriale, l’onda (pandemica) si abbatte sulle strutture ospedaliere. E vi assicuro, in termini di letteratura scientifica, che non c’è nessuno che si occupi di sanità pubblica che sostenga che la struttura ospedaliera può reggere una pandemia di questo tipo. Qualunque sia la struttura ospedaliera. È impossibile. Devi avere avanti una struttura territoriale che attutisca il colpo. Ed è quello che non sta avvenendo oggi in Italia.

L’inchiesta è supportata dall’“Osservatorio Coronavirus”, un’equipe collegata a “Medicina Democratica” e alla tramissione “37e2” di Radio Popolare. Un lavoro rigoroso e senza precedenti, che coniuga la ricerca scientifica con l’inchiesta giornalistica e che raccoglie nel libro la sintesi di migliaia di testimonianze di cittadini e di operatori sanitari e la rielaborazione dei dati della pandemia.

Il libro alza il velo sulle responsabilità di una politica che negli anni ha smantellato e indebolito la sanità pubblica a favore dei profitti privati. Il focus si concentra sulla Lombardia perché -oltre a essere stata il cuore del contagio- rappresenta la punta avanzata delle politiche di privatizzazione della sanità: un sistema spesso indicato come “eccellenza” da soggetti politici ed economici, ma che non è stato in grado di affrontare la situazione di emergenza. Il libro lancia anche proposte concrete per evitare che una simile tragedia possa accadere di nuovo e per rifondare un servizio sanitario universale, gratuito e soprattutto pubblico. La salute – infatti – deve essere un bene comune, a partire dai LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, dalla medicina di territorio e dalla prevenzione.

Un saggio che ha l’obiettivo di non disperdere la memoria di quanto avvenuto, sviluppare riflessioni e proposte -scientifiche e politiche- sul sistema sanitario del Paese e su quello lombardo in primis. Il libro, molto atteso, sarà in libreria a ottobre, un periodo in cui sarà ancora vivissimo il dibattito su come attrezzarsi per un’eventuale recrudescenza del virus.

I diritti d’autore saranno devoluti all’Ospedale Sacco di Milano, struttura pubblica che ha svolto un importante lavoro sul Covid-19.




Vittorio Agnoletto ha consegnato in Procura a Milano “Senza respiro”, il suo libro-inchiesta che contiene diverse testimonianze di dipendenti delle strutture pubbliche che mostrano in particolare le  omissioni e ritardi che hanno contribuito a determinare il disastro sanitario che si è visto la scorsa primavera in Lombardia a seguito della diffusione del Coronavirus,.
“La consegna ai magistrati – afferma Agnoletto ai microfoni di Radio Onda d'Urto il 14 novembre – è un atto doveroso di cittadino attivo nella società civile e da anni impegnato nella tutela del diritto alla salute”. PER ASCOLTARE L'INTERVISTA > CLICCA QUI

fonte:
Altraeconomia

VITTORIO AGNOLETTO

Medico, specializzato in medicina del lavoro, Vittorio Agnoletto insegna “Globalizzazione e Politiche della Salute” all’Università degli Studi di Milano, lavora come medico nelle commissioni per l’invalidità civile, collabora con l’associazione Libera. Conduce su Radio Popolare la trasmissione sulla salute “37e2”. È membro dei direttivi di Medicina Democratica e di Costituzione Beni Comuni.

SENZA RESPIRO, un'inchiesta sulla pandemia, Vittorio Agnoletto, Altreconomia, 2020, pag. 240
Con la prefazione di Lula, presidente del Brasile dal 2003 al 2010


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