Vi invitiamo all'ascolto dell' intervento di Ernesto Burgio ai microfoni di Radio Onda d'Urto, martedì 2 novembre 2020.

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 “Subito un lockdown sistematico per stoppare questa crescita epidemica in un mese e non rischiare di trovarci di nuovo come in primavera, con quel numero di morti ed il sistema sanitario in forte sofferenza; compensare, non con elemosine ma in maniera consistente, tutte le persone che saranno colpite da questo provvedimento e poi riorganizzare il territorio ed il sistema sanitario per affrontare la pandemia senza perdere altro tempo. Non possiamo illuderci che ci sarà una vaccino-profilassi efficace su larga scala in tempi brevi”.

“Era necessario organizzare il territorio come hanno fatto in Asia, per monitorare giorno per giorno, cioè tracciare i casi e i loro contatti e fare tutto subito perchè quando si arriva a dei trend con decine di migliaia di casi ogni giorno non si riesce più. Non bisognava far entrare il virus nelle strutture sanitarie con la facilità con cui sta rientrando perchè adesso siamo daccapo. Da marzo queste due strategie non abbiamo saputo applicarle. Adesso saremo  costretti a fermare di nuovo gran parte delle attività, cosa non necessaria quando si fa per tempo la strategia che hanno utilizzato nei paesi asiatici”.