L'Azione

  1. Il via libera all’asporto fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande, fermo restando il divieto al consumo sul posto, salva le 7mila enoteche presenti in Italia e supera l’ingiustificata discriminazione nei confronti di negozi alimentari e supermercati ai quali è correttamente consentita la vendita del vino.

    È quanto afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, che aveva sollecitato il necessario chiarimento del nuovo DPCM varato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, dopo che quello precedente del 14 gennaio aveva vietato dopo le ore 18 la vendita con asporto.

    Una misura importante a sostegno del vino Made in Italy fortemente colpito dalla chiusura della ristorazione con circa 200 milioni di bottiglie che – sottolinea Coldiretti – non sono mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti ad un logorante stop and go. A pesare è stata anche la chiusura dei ristoranti italiani all’estero dove il vino italiano è il più esportato nel mondo ma ha subito nel corso del 2020 un calo del 3% nelle bottiglie spedite all’estero. 

    Il settore del vino – conclude la Coldiretti –” è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive anti Covid con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia”.

  2. I recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza i gravi rischi ai quali sono esposti i minori, spesso giovanissimi, nella loro vita social in rete, in particolare rispetto alle cosiddette sfide o challenge che sono sempre più diffuse sul web e suscitano l’interesse di un numero sempre maggiore di bambine, bambini e adolescenti spesso non consapevoli dei possibili pericoli connessi a queste pratiche.

    Per questo Save the Children, l’organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, lancia oggi sui canali social più diffusi un nuovo video incalzante e coinvolgente realizzato dal creator e youtuber Pika Palindromo, L’obiettivo è quello di raggiungere insieme, in modo diretto ed efficace, il maggior numero possibile di genitori e adulti di riferimento per invitarli a giocare un ruolo attivo e positivo con ragazze e ragazzi, bambine e bambini, per prevenire o contenere gli eventuali rischi di conseguenze deleterie.

    Infatti, il ruolo di prevenzione dei genitori e degli adulti di riferimento può essere un fattore chiave se agito nel modo più opportuno. Benché la partecipazione alle sfide online non sia una consuetudine che comporta pericoli di per sé, nel caso in cui le challenge siano estreme e spingano ad atti pericolosi per dimostrare un “presunto” coraggio, mettono concretamente a rischio la salute fisica o psicologica, o l’incolumità dei protagonisti più piccoli.

    Nel video, che richiama in una rapida sequenza le emozioni e i rischi tipici delle challenge estreme, Save the Children propone alcuni suggerimenti pratici per genitori e adulti di riferimento rispetto a come comportarsi con i propri figli:

    • Stabilire con loro regole precise sulla vita social, sui tempi di utilizzo e sulla condivisione
    • Supportare la gestione dei loro profili social, soprattutto all’inizio, cercando di non diventare invadenti
    • Parlare, interessarsi e verificare i contenuti con cui i bambini vengono in contatto
    • Confrontarsi con gli adolescenti e aiutarli a sviluppare senso di responsabilità e autonomia. Far capire loro che possono contare sempre sui propri genitori, anche se si sono messi nei guai.

    “La rete oggi è il mio mondo, è dove sono cresciuto e ho sviluppato i miei talenti, dove ho trovato tanti stimoli e opportunità. Lì ho avuto la possibilità di incontrare tantissimi ragazzi e ragazze che come me erano pieni di curiosità e di passioni, e che avevano bisogno di conoscere il mondo e capire chi erano confrontandosi con gli altri per scoprire i propri talenti, misurarsi con le proprie paure e sentirsi accettati, sentire di far parte di qualcosa di speciale, un ingrediente fondamentale per costruire la strada del proprio futuro. Sento una forte responsabilità nel proteggere e sviluppare questa dimensione positiva, soprattutto per i navigatori più giovani o giovanissimi che possono essere esposti ai rischi più gravi.”  ha dichiarato Pika Palindromo.

    Con la crisi di Covid-19 si è assistito ad un aumento delle vulnerabilità e dell’esposizione dei minori a possibili rischi online perché si è ampliata la fruizione di ambienti virtuali per rispondere a moltissimi bisogni che prima erano soddisfatti anche o prevalentemente nella dimensione fisica, ed è una tendenza che è aumentata in particolare anche per una fascia d’età prima relativamente meno esposta come quella dei bambini sotto i 10 anni.

    “Non bisogna dimenticare che bambini e adolescenti sfidano se stessi e gli altri da ben prima della diffusione delle tecnologie digitali per un processo di crescita naturale, soprattutto durante l’adolescenza, per poter dimostrare a se stessi e agli altri di essere coraggiosi in situazioni pericolose e di sapersi misurare con i propri limiti, e conquistarsi così attenzione e stima dai propri coetanei. Va evidenziato però che con la diffusione dei social media la natura di queste sfide è caratterizzata da nuove dinamiche di accelerazione e amplificazione, come un pubblico potenzialmente enorme e la possibilità di ottenere subito “like” e commenti, o anche la possibilità di creare contenuti e video che possono diventare virali con rischi di emulazione molto forti. La pressione tra pari, che è il motore del meccanismo delle challenge in rete, può spingere a imitare e impressionare i propri amici offuscando la percezione dei reali rischi e delle possibili conseguenze.” ha dichiarato Antonella Inverno, Responsabile Politiche per l’Infanzia di Save the Children Italia.

    “Parlare, interessarsi e prevenire sono le parole chiave per tutti i genitori e gli adulti di riferimento, con alcune importanti differenze. Infatti, se nel caso dei bambini più piccoli la pratica di verificare i contenuti a cui nostro figlio o figlia ha accesso può essere un comportamento consigliabile, facendone sempre oggetto di dialogo e come pretesto per spunti educativi, ciò potrebbe anche essere inutile e controproducente con gli adolescenti. Inutile per il moltiplicarsi di spazi, canali e luoghi virtuali a cui è possibile accedere con particolari abilità informatiche, e controproducente perché allontana e lede la privacy a cui hanno diritto ragazze e ragazzi. E’ sempre importante invece in questo caso tentare di adottare una dinamica educativa basata sulla responsabilizzazione, la progressiva autonomia e la fiducia.”

    Il video con i suggerimenti per genitori e adulti di riferimento è disponibile ai link:

    https://vimeo.com/511506135/62715a92e5  (senza sottotitoli)

    https://vimeo.com/511508734/ced17ae24d  (con sottotitoli)

  3. Nell’anno della pandemia aumenta drasticamente, anche nella Marca, la richiesta di bonus, sussidi e agevolazioni fiscali. Il CAAF CGIL illustra, dati alla mano, i numeri delle domande presentate nel 2020 per le prestazioni sociali collegate ai redditi delle famiglie trevigiane. Rispetto al 2019, sono allarmanti i tassi di crescita delle richieste, dagli Assegni per il Nucleo Familiare dei Comuni (+6,9%) ai bonus sociali sulle bollette (in media +20,4%). Preoccupa anche il totale 2020 delle pratiche gestite dalla CGIL per Reddito e Pensione di Cittadinanza (2.590) e per il Reddito di Emergenza (2.348). Rilevazioni che descrivono un quadro a tinte fosche, sullo sfondo sempre più inquietante di un’emergenza palesata anche dai numeri del mercato del lavoro. Una bomba sociale pronta ad esplodere e che per il Sindacato va disinnescata al più presto con provvedimenti mirati, come una vera riforma fiscale e la creazione di un sistema universale di ammortizzatori sociali.

    “Secondo le nostre rilevazioni – spiega Monica Giomo, Amministratrice Delegata del CAAF CGIL di Treviso – sono sempre più le famiglie in condizioni di disagio economico che ricorrono ai servizi del CAAF per accedere a sussidi e prestazioni sociali agevolate. In parallelo all’aumento delle pratiche ISEE (26.525, + 13% rispetto al 2019), il 2020 ha visto il moltiplicarsi delle richieste per misure di sostegno al reddito collegate proprio a questo strumento. È il caso, ad esempio, delle domande presentate per i bonus sociali che garantiscono un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica, gas e acqua. Pratiche, quelle per ottenere lo sconto sulle bollette, che registrano una crescita addirittura a tre cifre rispetto all’anno precedente, con le richieste per il bonus elettrico a quota 5.205 (+869), quelle per il gas che si attestano a 4.700 (+975), mentre per le utenze idriche sono 2.337 le domande (+304). In modo analogo, benché meno sostenuto, aumentano anche le pratiche per Assegni al Nucleo Familiare dei Comuni: 685 nel 2020 (+44 rispetto al 2019). Numeri allarmanti – continua Monica Giomo – soprattutto se rapportati alle domande elaborate dal CAAF per il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, nel 2020 presentate da 2.590 famiglie trevigiane, e quelle gestite dal Patronato INCA per il nuovo Reddito di Emergenza con 2.348 richiedenti”.

    “L’impennata delle richieste di agevolazioni e prestazioni destinate alle fasce più deboli – afferma il segretario generale della CGIL di Treviso Mauro Visentin – trova un parallelo nelle condizioni sempre più critiche del mercato del lavoro, con un 2020 che nella sola provincia di Treviso si è chiuso con le assunzioni in calo di oltre 20mila unità e un totale di oltre 300milioni di ore autorizzate per cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. In questo quadro grave e sempre più allarmante occorre agire subito e con una visione di prospettiva, mettendo in campo quelle misure non più rinviabili per le quali ci battiamo da tempo. Il Sindacato è pronto a intavolare un confronto serio e responsabile con il nuovo Governo per una vera riforma fiscale che rispetti il criterio di progressività e la capacità contributiva di ognuno, per attuare delle vere politiche attive del lavoro, per la creazione di un sistema universale degli ammortizzatori sociali. Un confronto, quello per una maggiore equità, che si muove anche nel territorio trevigiano, nell’alveo della contrattazione sociale, con gli Enti, i Comuni e le Società di Servizi Pubblici locali. È il tempo di cambiare passo e il Sindacato è in prima linea a difesa del lavoro e di tutti i trevigiani”.

  4. Sabato 6 marzo alle 10, per circa un’ora, momento di spiritualità on-line pensato dall’Ufficio catechistico per i catechisti della nostra diocesi. Tema: “Nella Passione di Gesù, le nostre passioni”. Per partecipare è necessario iscriversi compilando la scheda di adesione che si trova nel sito della diocesi. Agli iscritti sarà inviato il link attraverso il quale sarà possibile collegarsi. L’incontro si servirà dei canali della Tenda Tv. Si potrà partecipare personalmente, ma – organizzandosi – anche comunitariamente.

  5. Il confermato direttore generale dell'Ulss 2 Francesco Benazzi ha reso noti i dati del contagio nel territorio della provincia di Treviso dall'inizio della pandemia ad oggi.

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