Il Manifesto

quotidiano comunista
  1. Si definì e, allargando il senso, ci definì, «noi barcollanti» in uno degli incontri dopo la proiezione di un suo film. Tonino De Bernardi, «l’homme cinéma», come lo ha chiamato il Centre Pompidou di Parigi che, dal 23 al 29 gennaio, gli dedica un omaggio di sei film rappresentativi di periodi diversi del suo lavoro iniziato negli anni sessanta e in continuo movimento: da A Patrizia: l’irealtà ideale, l’oggetto d’amore (1968-1970), esplosione «muta» di desiderio e erotismo, «canto d’amore» che … Continua

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  2. Le canzoni d’amore dicono sempre la verità e più sono stupide, più sono vere. E i film ? Se si volesse applicare ad Aline questo famoso adagio de La femme d’à côté di Truffaut, allora verrebbe da dire che il biopic di Céline Dion è molto vero, per non dire verissimo. Vero nel senso di corrispondente alla vita della cantante (qui ribattezzata Aline Dieu), nata in una modesta famiglia di contadini del Quebec, ultima di 14 figli, da un padre … Continua

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  3. Di motivi per non stare allegri in questo momento, nel Regno Unito ce ne sono tanti. Non che altrove si stappi lo champagne, ma la situazione britannica – fra gli effetti della Brexit, i party inopportuni del primo ministro e i comportamenti inappropriati di alcuni membri della famiglia reale – appare particolarmente malinconica. A tenere alto l’umore, però, arrivano i dati del mercato editoriale. Che sono, è il caso di dirlo, clamorosi: «Le vendite di libri hanno continuato a salire … Continua

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  4. L’ incontro tra teatro e cinema si è realizzato senza alcuna cesura nella pratica artistica della compagnia Teatro delle Albe. Due linguaggi che, seppur negli slittamenti di pensiero che sottostanno alla creazione, si nutrono vicendevolmente: «Il mio cinema non esisterebbe senza il teatro» raccontava il regista Marco Martinelli in una recente intervista su queste pagine. QUESTA figura bicefala che rappresenta l’attuale lavoro delle Albe troverà albergo questi giorni a Milano. Fino a domenica proseguono al Teatro Elfo Puccini le repliche … Continua

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  5. Un padre distratto, ossessionato e abbagliato dal cinema di Walt Disney; una gringa che per Disney lavora e che porta il significativo cognome di Burbank; l’orfano Gabriel, che diffida del mondo esterno fino al momento in cui il destino gli assegna, in prima elementare, una meravigliosa compagna di banco; Anastasia, tata decisa a fare del suo protetto un serial killer; un bambino abusato che diventa abusatore; una galleria di indegni «cattivi» da sopprimere… Su questi personaggi che incrociano i loro … Continua

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