Sezione: Ecologia
Editore: Bompiani
Pagine: 230
Biblioteca: BFDR-sede di Vittorio Veneto
Anno: 2013
Note: Gli scritti in prosa, testi, inediti o da tempo irreperibili, dedicati da Andrea Zanzotto al tema del paesaggio.
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Recensione


Vengono qui raccolti, ordinati e proposti in un insieme coerente gli scritti in prosa dedicati da Andrea Zanzotto al tema del paesaggio. Questi testi, inediti o da tempo irreperibili, permettono di seguire l'evoluzione dell'immaginario dell'autore attraverso cinquantanni di impegno letterario.

La scrittura di Zanzotto racconta un"'idea di paesaggio" in cui l'uomo e la natura interagiscono e si confrontano, nonostante l'impatto del primo sulla seconda si faccia sempre più invasivo. Ai luoghi reali della vita dell'autore, il grande Veneto che si estende dalle Dolomiti alle Lagune, si affiancano i paesaggi immaginati, viaggi compiuti o sognati in un'Europa sospesa tra lontananza e prossimità. Il ritratto dei luoghi si intreccia con quello dei personaggi che l'autore incontra e insegue nelle sue peregrinazioni, compagni di viaggio fidati e sorprendenti nella loro caratterizzazione umana e linguistica. Il risultato è un rapporto con il mondo che si completa nella scrittura, "vero luogo del nostro stare", ricercato e difeso con la forza di una passione intima e civile, come solo la poesia può essere.

A cura di Matteo Giancotti

Zanzotto non solo poeta, ma grande narratore. Questo è quanto emerge dalla raccolta di scritti curata da Matteo Giancotti, assegnista di ricerca in Letteratura contemporanea
all’Università di Padova, e pubblicata da Bompiani, Luoghi e Paesaggi.

Diciotto scritti, quasi tutti poco noti, dove Andrea Zanzotto mette in prosa il suo Veneto, dalle montagne alle lagune, e altri luoghi dell’Europa, a volte solo frutto di viaggi immaginati, pagine dove domina il paesaggio nel suo senso più intimo e letterario, dove uomo e natura interagiscono e si confrontano. Luoghi abitati da personaggi che sono compagni di viaggio, incontri sorprendenti dove l’uomo diventa caratterizzazione di un mondo, espressione linguistica di una terra.

«Quello che emerge dalla raccolta di questi scritti sottolinea Matteo Giancotti è che in Zanzotto si riconosce subito un grande prosatore. Qui i paesaggi sono esplicitati, quasi fossero ciascuno la sua idea di paesaggio, interpretativa di quella che poi ritroviamo nella
sua poesia.»