Sezione: Ecologia
Editore: Nutrimenti
Pagine: 456
Biblioteca: BFDR-sede di Vittorio Veneto
Anno: 2017
Note: Agricoltura e allevamenti intensivi, il libro sulle specie animali in estinzione a causa del sistema industriale.
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Recensione



Con Farmageddon, Philip Lymbery aveva esplorato le contraddizioni economiche e le conseguenze sull’ambiente e sulla nostra salute della produzione intensiva nell’agricoltura e nell’allevamento. Un’indagine che prosegue con questo nuovo libro, per dimostrare come l’attuale sistema – quello che garantisce carne a basso costo sugli scaffali dei supermercati – stia pesantemente danneggiando l’ecosistema del pianeta, e rappresenti, insieme ai cambiamenti climatici e alla distruzione degli habitat naturali, una delle cause principali dell’estinzione di molte specie animali.
Dead zone conduce il lettore in un safari virtuale, per studiare lo stato delle specie a rischio più emblematiche e indagare sul legame, spesso ignorato o sottovalutato, che esiste tra la loro sopravvivenza e gli allevamenti intensivi. Specie molto diverse e distanti tra loro, come l’elefante asiatico, il bisonte, il falco pellegrino, il giaguaro, il pinguino, l’usignolo e tante altre. Senza dimenticare l’Homo sapiens, a un tempo vittima e carnefice.

Il volume comprende anche un capitolo inedito sul nostro paese, scritto dall’autore per questa edizione: un viaggio in Pianura Padana, terra di alcune delle eccellenze gastronomiche italiane, e una visita al fragile ecosistema del delta del Po e al parco nazionale del Gran Sasso.

Traduzione di Dora Di Marco


“Gli impatti devastanti degli allevamenti intensivi sono ancora poco noti al grande pubblico, anche in Italia. Per questo siamo felici che anche gli italiani possano avere la possibilità di conoscere quanto un’industria sempre più globalizzata stia minacciando la nostra capacità di produrre cibo in futuro. Scenari preoccupanti in cui il nostro Paese è profondamente coinvolto, che possono trovare una svolta positiva solo con un consumo consapevole, che riduce sensibilimente il consumo di carne, adotta alternative vegetali e acquista solo prodotti da animali allevati con alti livelli di benessere e che hanno quindi un minore impatto sulla nostra salute e sull’ambiente.”

Annamaria Pisapia - CIWF Italia

> Leggi la recensione pubblicata su CIWF Italia - 03.04.2017