Sezione: Cinema
Biblioteca: BFDR-sede di Vittorio Veneto
Anno: 2011
Note: DVD tratto dai racconti di viaggio "Le case degli spiriti" di Paolo Rumiz - documentario di 56'

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Recensione

Le dimore del vento - Un viaggio di Paolo Rumiz nei luoghi abbandonati dell'Italia e dintorni
Documentario di Alessandro Scillitani - Italia 2011, 56' + contenuti speciali.

Nell’estate 2011 il quotidiano La Repubblica mi colse di sorpresa quando pubblicò il primo articolo annunciando il viaggio che il giornalista scrittore Paolo Rumiz aveva condotto tra ruderi e rovine. Ma ciò che più mi sorprese fu la presentazione di una “carta dell’abbandono”.

Non che fosse una novità, Google Earth di coloro che cercano e frequentano da tempo luoghi in abbandono è talmente denso di abbandoni da fondere tra loro i placemark, le puntine virtuali che indicano la presenza di un luogo sul monitor, non rendendo più riconoscibile la mappa virtuale se non impiegando un certo potere risolvente della funzione zoom.

E’ vero, esiste una densità tale di luoghi dimenticati, abbandonati o più semplicemente chiusi nel nostro paese, da meritarci un premio internazionale, o una punizione considerando lo stato in cui versano e il destino a loro assegnato.

Giorno dopo giorno La Repubblica pubblicò per tutto il mese di agosto i racconti di Rumiz, nella serie “Le case degli spiriti”, nella quale con il dono della scrittura ha saputo rappresentare in modo avventuroso e romantico questo viaggio. A breve distanza si è reso disponibile in edicola un dvd dal titolo esteso “Le dimore del vento: un viaggio di Paolo Rumiz nei luoghi abbandonati d’Italia e dintorni”.

Riflettendo sul probabile potenziale target di queste pubblicazioni, molti turisti in vacanza, desiderio di relax e di svago dell’estate, probabilmente il quotidiano ha centrato l’obiettivo. Letti dal punto di vista di chi l’Italia dell’abbandono la frequenta con regolarità negli anni quegli articoli appaiono un po’ troppo romanzati, sognanti, evocatori di un mistero che a volte ha unicamente ragioni letterarie.

E’ un pregio, Rumiz ha la dote di rievocare presenze laddove queste sono scomparse da decenni. Ma ci sono anche esempi di più pura testimonianza, che emerge dall’incontro dei personaggi che questi luoghi li hanno conosciuti e frequentati quando ancora erano pregni di vita, o di sofferenza, come il carcere dell’Asinara, ed in veste più tragica la “Villa Triste” di Trieste.

Il dvd rende maggiore giustizia a quanto pubblicato nel sito web de La Repubblica, il quale era graficamente poco invitante, con spezzoni video brevi e poco curati, con fotografie per nulla all’altezza con il contenuto di questi viaggi. L’edizione in dvd è un documentario che sa cogliere lo spirito e la varietà di contenuto di questa impresa a puntate viaggiando lungo l’Italia.

Nel DVD dal menù si trovano anche “Appunti di viaggio”, brevi sequenze di circa uno, due minuti per ciascun luogo presentato.

Paolo Rumiz