Copertina di Oceani
Categoria: Ecologia
Editore: Hoepli
Pagine: 150
Anno: 2017
Note: Un libro che fa capire quanto gli oceani siano indispensabili nella vita di ogni giorno, come alleati nel contrasto ai cambiamenti climatici in atto.

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Scheda


Il nostro pianeta è ricoperto per più del 70% di acqua e di questa oltre il 95% è salata. Eppure del nostro unico, interconnesso oceano sappiamo ancora poco, e quel poco non è percepito nella sua importanza. Come si esplorano i nostri mari? Perché non li conosciamo ancora? Quali forme di vita li popolano anche negli sconfinati e oscuri abissi? Con quali minacce li stiamo aggredendo? Quale ruolo svolgono nella stabilità del clima della Terra? Ecco un libro che farà capire quanto gli oceani siano indispensabili nella vita di ogni giorno. E come sia necessario conoscerli meglio sia per poter beneficiare dei loro prodotti sia per averli a lungo come alleati nel contrasto ai cambiamenti climatici in atto.


dalla prefazione di Giovanni Carrada

[...] Gli oceani sono dimenticati. Eppure coprono il 70% del nostro pianeta; se teniamo conto, poi, del fatto che il mare è profondo, stiamo parlando di oltre il 99% dello spazio in cui può esistere la vita.
Gli scienziati sanno benissimo che quello che succede sotto il mare è incredibilmente importante, anche per chi vive sulla terraferma, e che ignorare quello che accade lì sotto può essere molto pericoloso. Ecco qualche assaggio.

Sono le correnti oceaniche – gigantesche e lentissime – che distribuiscono il calore del Sole fra i tropici e i poli e che regolano quindi il clima dell’intero pianeta. Più di metà dell’ossigeno che respiriamo viene prodotto dai microscopici organismi marini del fitoplancton, invisibili a occhio nudo. Le foreste sparse sulla terraferma sono un attore comprimario, ma non il vero protagonista. Le acque degli oceani assorbono un terzo dell’anidride carbonica che immettiamo nell’atmosfera e sono la nostra principale difesa dai cambiamenti climatici: finora hanno assorbito il 90% del calore in più trattenuto sulla Terra dall’effetto serra. Ma non possono continuare a farlo in eterno.

La più grande distruzione ambientale attualmente in corso sul pianeta è la pesca: metà delle popolazioni di pesci di interesse commerciale è completamente sfruttata e un altro terzo è troppo sfruttato o in declino. Non esiste quasi più fondale, al di sopra dei mille metri di profondità, che non venga periodicamente percorso dalle reti a strascico. Al posto dei pesci, molti mari si stanno riempiendo di meduse. Nell’indifferenza generale,. Stiamo distruggendo un patrimonio biologico che cominciamo appena a conoscere. Finora abbiamo esplorato meno del 10% degli oceani e non sempre in modo approfondito. Finora abbiamo contato oltre 250.000 specie di organismi marini, ma dato che si scoprono circa 1500 nuove specie l’anno, si stima che ce ne siano in totale almeno un milione. Proteggiamo il 15% delle terre emerse con parchi e riserve di ogni tipo, ma solo l’1% del mare. Gli oceani sono insomma la vittima più importante delle attività umane e anche – di gran lunga – la più trascurata.

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Data di modifica: 30 Novembre -0001