L'Olocausto dimenticato. Trieste e il Litorale Adriatico durante l'occupazione nazista
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Lo stabilimento per la pilatura del riso, divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano, venne costruito nel 1913 nel quartiere periferico di San Sabba a Trieste. La risiera venne requisita e utilizzata dai nazisti come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l'8 settembre 1943. Un mese dopo divenne campo di detenzione di polizia, destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia, sia come deposito e smistamento dei beni razziati, nonché successivamente alla detenzione di partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione un forno crematorio: si stima che furono uccise e cremate dalle 3.000 alle 5.000 persone.