Copertina di Nervesa Ẑateri
Categoria: Territorio/Cansiglio
Editore: Amm. e Bibl. Com. di Crocetta, Giavera, Montebelluna, Nervesa e Volpago
Pagine: 86
Anno: 1990
Note: Quaderno n.4 - Per conoscere il Montello.

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Recensione

Gli Zattieri del Piave e vicende della fluitazione del legname dalla montagna bellunese a Venezia.

Cadauni Zatàri dato sacramento…

Le qual cosse fate li prediti tuti e cadauni zatari dato sacramento a cadaun de quelli, per mi Dioneo da Tisoi nodaro sotonotato, zurano cadauno dessi, corporalmente tocade le scriture ali santi de Dio evangeli, la dita scuola altuto el suo poder defender e tuti statuti, e provision dela dita scuola fati e se fara oservar. E questo medesimo in lavignir tuti che vora intrar in dita scola sia tenuto zatar. /+++/ (S.T.) Mi Dioneo quondam ser Antonii da Tisoi nodaro citadin de Bellun publico e per imperial autorità nodaro e zudexe ordinario, ale predite cosse e ordinamenti fui presente e, pregado, scrisse cum li mie signo e nome soliti roborie (1).

Con queste parole, la domenica del 3 giugno 1492, nella chiesa di San Nicolò nella città di Belluno si sanzionavano gli statuti di una corporazione (2) addetta ad uno dei più strani e primitivi mezzi di trasporto fluviale che affondava le sue radici nei millenni: la zattera del Piave (3). (…)

(1) P. Ferracina, I zattieri di Belluno nei primi tempi del Dominio Veneto e gli Statuti della loro Fraglia (1942). In “Antologia Veneta”, anno III, Feltre 1902, pag.375.

(2) ORIETTA CEINER VIEL, Dell’arte di “navegar per la Piave”. Lo “Statutum” della Fraglia dei “Zater” di San Nicolò di Belluno, in AA.VV., Zattere, Zattieri e Menadas. La fluitazione del legname lungo il Piave, a cura di Daniela Perco, edita dal Comune di Castellavazzo, Fameja dei Zater e menadàs del Piave, Feltre, Tip. Castaldi, 1988, pag. 52-53.

(3) Una scuola o confraternita, in quei tempi non significava solo un atto di devozione nei confronti di un santo protettore, ma anche un preciso istituto di alleanza, protezione e abilitazione professionale, e il suo significato finale era che nessuno, senza far parte della corporazione, potesse esercitare quella professione.

 

INDICE

PRESENTAZIONE, p.7

  1. Cadauni Zatàri dato sacramento, p.9
  2. Sulla strada maestra del Piave, p.10
  3. La zattera, p.12
  4. Costruzione della zattera, p.14
  5. Nomi dialetti delle principali parti di una zattera, p.19
  6. Pittoreschi termini in gergo degli zattieri, p.21
  7. L’amorosa Odissea, p.21
  8. Borgo Piave a Nervesa, p.27
  9. Nervesa zateri, p.29
  10. Porto di Nervesa. Mutamenti politici, p.31
  11. San Nicolò, p.35
  12. Due comunità, una partecipazione, un’aspirazione, un impegno, p.36
  13. L’”arte de zataria” nei proverbi e nel folklore trevigiani, p.41
  14. In zatta da Belun a Nervesa, p.44
  15. Commiato, p.46

BIBLIOGRAFIA E NOTE

  1. Cadauni Zatàri dato sacramento, p.49
  2. Sulla strada maestra del Piave, p.50
  3. La zattera, p.56
  4. Costruzione della zattera, p.57
  5. Nomi dialetti delle principali parti di una zattera, p.57
  6. Pittoreschi termini in gergo degli zattieri, p.57
  7. L’amorosa Odissea, p.58
  8. Borgo Piave a Nervesa, p.64
  9. Nervesa zateri, p.67
  10. Porto di Nervesa. Mutamenti politici, p.68
  11. San Nicolò, p.71
  12. Due comunità, una partecipazione, un’aspirazione, un impegno, p.74
  13. L’”arte de zataria” nei proverbi e nel folklore trevigiani, p.77
  14. In zatta da Belun a Nervesa, p.82
Data di modifica: 30 Novembre -0001

Autori di questo libro

Corso Giuseppe