Era il dicembre 2012 quando l’illustratore inglese Steve Cutts pubblicò il corto animato Man, Il video che in soli 3 minuti riassume 500.000 anni di follia umana. Cutts ci mostrava come l’uomo distrugga tutto ciò che lo circonda, da un piccolo insetto agli animali della savana, dai mari alle foreste. In pratica il corto mostra come, con una nonchalance da far paura, l’uomo sia in grado di trasformare la Terra in un enorme cumulo di rifiuti e spazzatura e neanche rendersene conto.

Ma poi è successo qualcosa... Un virus sconosciuto ci ha obbligati a rimanere a casa e, lentamente, abbiamo cominciato a vedere gli animali, gli insetti, la natura riprendersi i propri spazi.

Così, Steve Cutts nell'aprile di quest'anno ha rimesso mano al suo lavoro del 2012, riadattandolo alla situazione attuale. La nuova versione, intitolata Man 2020 mostra lo stesso protagonista chiuso in casa, come ognuno di noi lockdown, e la natura riprendersi il posto che gli spetta, con animali e piante che convivono in un equilibrio perfetto, in cui nessuno sovrasta l’altro fino a farlo scomparire.



Senza accorgercene siamo diventati noi le bestie da cui scappare, di cui avere paura e forse quello di Steve Cutts è un invito a riflettere sull’impatto che abbiamo sull’ambiente e sulla vita degli altri esseri viventi.

Giulia Guido

fonte: Collater.al