Un caso editoriale, per il senso comune, è quello suscitato da una pubblicazione capace di distinguersi dalle altre in forza del numero di copie vendute e della risonanza mediatica ottenuta. Per noi, invece, un vero caso editoriale è quello rappresentato da un libro capace tanto di colmare un vuoto di sapere quanto di provocare il pensiero di chi legge "obbligandolo" a mettere in discussione le proprie coordinate. Il volume scritto da Pierluigi Fagan per l'editore Fazi, e intitolato Verso un mondo multipolare. Il gioco di tutti i giochi nell'era Trump (nelle librerie da un mese), rientra tra le poche opere degli ultimi anni degna di essere inclusa nel secondo tipo di pubblicazioni appena descritto.
Fagan è un intellettuale acuto, ironico e decisamente informato. Le sue analisi geopolitiche, sostenute da una vasta cultura che spazia tra filosofia, politica, storia, geografia e scienze (soft e hard), offrono in tempi inquieti come gli odierni, tentati troppo spesso dalla propensione alla semplificazione, delle buone occasioni per rimettere in moto il pensiero.
Questo libro si propone di descrivere, con spirito critico e vocazione costruttiva, la transizione epocale che sta trascinando l'Occidente e il mondo intero verso nuovi assetti prima impensabili.
Paolo Bartolini (megachip.globalist.it)