Domani
Francia, 2015, 118'
Regia: Cyril Dion e Mélanie Laurent

vincitore del Premio César per il miglior documentario francese nel 2016

Un viaggio attraverso l’Europa, gli Stati Uniti, l’India e Rèunion che ci propone una nuova visione del mondo dove tutto è collegato.

Il documentario, campione d’incassi con oltre due milioni di spettatori, è uno stimolante road movie alla ricerca di soluzioni che possano rendere più felice e giusto il nostro “domani” rispetto a un futuro che la scienza e i media descrivono in maniera sempre più allarmante e disastrosa.

Domani” diventa così un esempio di come il cinema possa dare un contributo contro la crisi ecologica e sociale del nostro tempo. Non più solo raccontare e denunciare ma segnalare e proporre ciò che di positivo si sta realizzando nel mondo in tutti i settori.

Si parte dall’agricoltura, con gli esempi della permacultura e dell’agroecologia, per giungere all’energia con le rinnovabili, dall’economia con le monete complementari e i movimenti di Transizione all’educazione e alla politica.

La nostra specie è in grave pericolo, minacciata dai cambiamenti climatici, dall’incontrollata crescita demografica, dal depauperamento delle risorse naturali. Come si può cercare di affrontare un problema tanto enorme, vasto come il mondo, e articolato? Cercando in giro per il pianeta soluzioni eterogenee, alternative creative all’attuale modello di sviluppo dominante, scoprendo che una crescita sostenibile è possibile, anzi, necessaria.

Così è nato Domani (Demain), documentario francese che, cercando gli esperimenti più riusciti nei campi dell’agricoltura, dell’energia, dell’urbanistica, dell’economia, della democrazia e dell’istruzione, immagina un nuovo futuro per noi e per i nostri figli. Il film, diretto da Cyril Dion e Mélanie Laurent è stato proiettato nelle sale cinematografiche dal 6 ottobre, non si limita dunque a prendere atto della catastrofica situazione e a intonare un requiem per l’umanità, invita con contagioso ottimismo al cambiamento.

“Forse non esiste una scuola perfetta, una democrazia perfetta, o modelli economici perfetti, ma quello che è emerso nel nostro viaggio è una nuova visione del mondo, dove potere e autorità non sono un privilegio di pochi, ma dove tutto è collegato, interdipendente, come in natura – dice nel film Cyril Dion attivista, poeta e regista – un mondo più complesso, dove la nostra vera forza è la diversità, dove ogni persona e ciascuna comunità sono autonome, quindi più libere, hanno più potere, quindi più responsabilità. Come la cellula, che deve essere sana perché l’organismo funzioni, ma deve anche poter contare su tutte le altre cellule. Queste persone scrivono una nuova storia. Ci dicono che non è troppo tardi, ma ci dobbiamo dare da fare. Adesso!”.

Domani è diviso in cinque parti che affrontano diversi aspetti complementari e fondamentali per la realizzazione di una nuova società. Gli autori vanno alla scoperta di nuove forme di agricoltura, scoprendo che è possibile produrre più cibo senza fertilizzanti o pesticidi e con poca meccanizzazione, di energia, vedendo come le città si riorganizzano per fare a meno non solo del petrolio, ma anche dell’energia fossile e nucleare, di economia, venendo a conoscenza di rivoluzionarie monete “aperte”, di democrazia e di istruzione, osservando scuole nelle quali viene insegnato ai bambini a collaborare, a risolvere i conflitti pacificamente e a vivere in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura. Domani ci mostra, in ultima analisi, che esistono modelli che consentono agli esseri umani di mantenere intatte le risorse naturali e di condurre vite più felici. Il cambiamento è dinnanzi a noi ed è alla nostra portata, non ci resta che evolverci e costruire una nuova umanità.

Lorenzo Brenna
fonte: Lifegate

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