Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un'area estesa come l'intera città di Roma.

Il suolo è una risorsa preziosa da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza ma è una risorsa fragile, nascosta e non rinnovabile, il cui valore è poco riconosciuto dalla società. Oggi il suolo è minacciato da pressioni naturali e antropiche crescenti che stanno degradando, spesso in maniera irreversibile, le sue insostituibili funzioni produttive, ambientali e socio-culturali.
Un vero e proprio "consumo di suolo" che comporta, secondo i dati ISPRA, la perdita irreversibile di 6-7 metri quadrati al secondo solo in Italia solo a causa della sua sua alterazione profonda e alla copertura artificiale con cemento o asfalto (Il consumo di suolo in Italia - Edizione 2015).
Da tutto ciò è nata l’iniziativa delle Nazioni Unite che ha celebrato il 5 Dicembre, Giornata Mondiale del Suolo.

Sottoscriviamo la petizione europea che chiede all'Europa una legislazione a difesa del suolo: https://www.salvailsuolo.it/