Le api stanno morendo sulle colline tra Cappella Maggiore e Fregona. I fatti: un paio di anni fa un amico mi porta a comprare "il miele più buono del Veneto". A metà circa del lungo rettilineo che porta da Cappella a Fregona, prima della zona industriale, giriamo a destra all'altezza del cartellone che indica le Cantine Barazza. La cosa mi urta molto. Sappiamo che molte aziende del luogo stanno "vignetificando" le colline con tutto quello che ne consegue... Passiamo oltre le Cantine seguendo una strada bianca che entra in una piccola valle nascosta dove incontro un autentico reperto di archeologia contadina, uno degli ultimi esempi di coltura mista, una nuvola di biodiversità, dove alberi da frutto, orto, fiori, viti, olivi stanno tutti insieme. Sparse nella valletta vedo una sessantina di arnie colorate. Il campo è lavorato da due fratelli che vivono da soli, senza auto e senza concessioni alle mode. Li chiamano i due fratelli "Sciàriz". Il miele che producono è veramente straordinario. Passono alcuni mesi, più di un anno forse. Nel frattempo sulle colline che circondano la piccola valle dei Sciàriz si dispiegano le manovre del nuovo esercito di occupazione che spiana colline, livella campi, abbatte alberi, pianta filari perfetti di viti come fossero fila di soldatini in parata. Il paesaggio viene omologato secondo i dettami della "moderna" monocoltura tossica del Prosecco. Mmmhh ..brutto segno. L'altro giorno l'amico mi chiama: - Guarda che i Sciàriz hanno chiuso tutto. Le api stanno morendo, forse sono già tutte morte. Hanno bruciato molti alveari e hanno donato quelli rimasti ad un apicoltore della Carnia. Dicono che tra le api e i vigneti della Morte non c'è convivenza possibile.- Mando un messaggio a Massimiliano, uno dei nostri bravi fotografi, e facciamo una corsa fino al campo dei Sciàriz. Non troviamo anima viva. E' sabato mattina, Max scatta alcune foto..ci ripromettiamo di tornare per un reportage più ampio...intanto oggi mi arriva la notizia che è tutto finito. Le api sono tutte morte.