Se ne è molto discusso, ci sono state lotte e proteste, progetti di legge sono insabbiati in parlamento e ministri pontificano di mercato…intanto per le lavoratrici ed i lavoratori dei centri commerciali si preparano festività di oppressione sfruttamento. Saranno costretti a lavorare le domeniche, le festività, alcuni persino il giorno di Natale. È la regressione sociale della finta modernità, la cancellazione del diritto al riposo che è semplicemente diritto alla vita. Una regressione legalizzata dai decreti Bersani prima e Monti poi, che hanno cancellato leggi e regole; e agevolata da vergognosi accordi sottoscritti da CGILCISLUIL, che hanno ridotto compensi e diritti proprio per il lavoro festivo.
Sosteniamo le tante persone che vengono colpite dalla ferocia delle imprese, che mentre trasmettono i canti di Natale schiavizzano chi lavora per loro. Sosteniamo Valeria che si è incatenata per non essere deportatata, Maria licenziata perché voleva accudire i figli, Claudio licenziato per 5 minuti di ritardo e tante e tanti altri espulsi dal lavoro, trasferiti, puniti…È una lotta di libertà dura e difficile, ma c’è una cosa semplice che possiamo fare tutti: NON ANDIAMO NEI CENTRI COMMERCIALI NEI PROSSIMI GIORNI DI FESTA.

Facciamo altro, sarà meglio per tutte e tutti. PS: Ho appena visto un orribile spot natalizio del Conad, che fa nascere un bambino nel supermercato, tra gli applausi di commesse e clienti… I supermercati sono sempre aperti mentre gli ospedali pubblici chiudono, questo si celebra, nel nome della ferocia e della ipocrisia del capitalismo liberista, il più ingiusto dei sistemi. (Giorgio Cremaschi-Contropiano)