Vittorio Veneto cambia Amministrazione Comunale. Torna il centro-sinistra.
Il recente voto amministrativo ha premiato la coalizione di centro-sinistra guidata dalla neo Sindaca Mirella Balliana.
Si tratta di un risultato non scontato che apre ad una speranza di miglioramento sul piano della gestione del territorio e dei servizi ai Cittadini.
La candidatura di Mirella Balliana è stata promossa e sostenuta da quattro liste civiche e dalla lista del PD.  I fattori decisivi che hanno determinato quella che possiamo definire "la Caporetto leghista" a Vittorio Veneto sono stati essenzialmente due:
1- la compattezza della coalizione a guida PD, che ha fatto valere la propria unità pur essendo di fatto minoritaria in Città. Un dato questo, che dovrà essere sempre tenuto presente nelle prossime scelte amministrative.
2- la divisione del blocco di centro-destra in due fazioni in guerra tra loro.
Al primo turno ha votato il 51% degli aventi diritto ( cittadini e cittadine) mentre al secondo turno di ballottaggio ha votato il 41%. Circa 3 vittoriesi su 5 non hanno quindi partecipato alla scelta del Sindaco. Un altro dato di cui si dovrà tenere conto.
Al primo turno Balliana ha raccolto 5385 voti (risultando prima ) che sono diventati 5867 al secondo turno ( +487 )
I due candidati concorrenti, il leghista Braido e l'ex-leghista e ex-vicesindaco Posocco hanno raccolto rispettivamente 2873 ( terzo ) e 4265 Posocco che è quindi andato, come secondo,  al ballottaggio dove è passato dai 4265 del primo turno, a 5067 ( +812).
La somma dei voti del centro-destra ( più destra che centro....a dire il vero) è stata di 7138 che , se uniti, avrebbero determinato una loro vittoria netta.
Al secondo turno i 2800 voti del candidato Lega, presentato a Vittorio Veneto in pompa magna da Zaia come "l'uomo giusto per la Città", sono finiti in parte nell'astensionismo , in parte ( 800) a Posocco e per una piccola parte ( 500 a spanne)  a Balliana grazie alla indicazione di voto a suo favore, di Braido.
Mirella Balliana avrebbe vinto comunque anche senza l'aiutino leghista, con i suoi voti del primo turno ( 5385 contro 5067 di Posocco al secondo turno).
La vittoria di Mirella Balliana rappresenta, al di là della propaganda e delle celebrazioni retoriche con tanto di prosecco stappato, un passo in avanti per tutti coloro che come noi, hanno votato per lei,  come dice Massimo Cacciari,  " per inerzia e assuefazione".
Adesso però aspettiamo i fatti.